In Italia ogni anno si consumano circa 1.400.000 tonnellate di olio vegetale, circa 25 chilogrammi a testa: di queste quantità il 20%, quindi circa 280.000 tonnellate, è il residuo non utilizzato, lo scarto di frittura e gli avanzi ad esempio dell’olio nelle scatolette del tonno. Questo avanzo è di solito restituito all’ambiente, inquinandolo!
L’olio residuo delle fritture infatti, se smaltito sul suolo, si deposita con un film sottilissimo fra le particelle di terra formando uno sbarramento fra le particelle, l’acqua e le radici delle piante, impedendo a queste ultime di crescere.
Se gettato in acqua di falda la rende non potabile; se gettato nelle acque superficiali come fiumi, laghi, fossi e canali, impedisce l’ossigenazione: un chilo di olio usato è sufficiente a coprire una superficie di 1000 metri quadrati!
Se versato, come … purtroppo … molti fanno … nello scarico del lavandino o del wc, danneggia gravemente il funzionamento dei depuratori comunali.
Dalla prossima settimana saranno dislocati in Savigliano dei contenitori stradali di raccolta, in linea di massima saranno posizionati in via Antica Fornace, in via Consolata, in piazza Turletti, piazzale Coop, questo grazie alla collaborazione con il Consorzio Servizi Ecologia ed Ambiente di Saluzzo e la società Granda S.R.L. di Bene Vagienna.
L’olio raccolto, dopo vari trattamenti, sarà utilizzato come base per oli lubrificanti minerali, per emulsionanti per asfalti, inchiostri e saponi industriali.
Tutti i cittadini potranno conferire oli e grassi di fritture nei contenitori stradali e presso l’area ecologica di via Canavere, per informazioni telefonare al n° 0172 710223 – ufficio Ambiente.