13 i casi positivi a Savigliano - Comune di Savigliano (CN)

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13 i casi positivi a Savigliano

 

Sabato 28 marzo 2020

L'ASL CN1 mi ha comunicato altri due casi di positività al Covid-19. Quindi i positivi ad oggi a Savigliano sono 13. Il Sindaco Giulio Ambroggio

 

Venerdì 27 marzo 2020

L'ASL CN1 mi ha comunicato un altro caso di positività al Covid-19. Quindi i positivi ad oggi a Savigliano sono 11. Il Sindaco Giulio Ambroggio

 

Giovedì 26 Marzo 2020

L'ASL CN1 mi ha comunicato un altro caso di positività al virus. Salgono così a 10 i positivi nella nostra città. Il Sindaco Giulio Ambroggio

 

Martedì 24 Marzo 2020

Comunicato del Sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio

L'ASL CN1 mi ha comunicato che nella nostra città ci sono altri 4 casi di positività al virus covid-19. Salgono così a 9 i positivi

 

Domenica 22 Marzo 2020

Comunicato del Sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio

L'ASL CN1 mi ha comunicato che nella nostra città ci sono altri 3 casi di positività al virus covid-19. Salgono così a 5 i positivi. Ieri è deceduto il nostro concittadino che aveva contratto il virus. Questa ad oggi, 22 marzo, è la situazione saviglianese.

 

Giovedì 19 Marzo 2020

Comunicato del Sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio

 

Il giorno 19 marzo alle 9,30 presso la sala Consiglio del Comune di Savigliano si è riunita l’Unità di Crisi per esaminare nuovi provvedimenti da adottare per il contrasto al covid19. Erano presenti il Sindaco Giulio Ambroggio (Presidente), il Comandante della Polizia Locale Rocco Martini, (verbalizzatore), la vice Comandante Garavagno Luciana, il vice Segretario Comunale Paolo Goldoni, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Isabella Botta, il responsabile della Protezione Civile Bruno Arnolfo. Erano inoltre presenti un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri e uno della Croce Rossa.

Dopo aver fatto il punto sulla situazione si è deciso di adottare ulteriori misure restrittive al contrasto del virus covid19.

  1. Tutti i parchi pubblici vengono chiusi, così come vengono chiusi i sentieri Tortone e Pacifico e le passeggiate lungo gli argini dei torrenti.
  2. Vengono chiuse ai pedoni e alle biciclette tutte le strade extraurbane dove si potrà solo più circolare in auto.
  3. Sulle panchine potrà stare seduta solo una persona alla volta
  4. A far data da martedì 24 marzo è soppresso, fino a nuove disposizioni, anche il mercato dei generi alimentari e ogni altra forma di commercio su aree pubbliche.

Quanto sopra avrà valore fino a nuove disposizioni. Gli inadempienti saranno perseguiti a termini di legge.

 

Il Sindaco di Savigliano

Giulio Ambroggio

 

Mercoledì 18 Marzo 2020

Comunicato del Sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio

L' ASL CN1 mi ha comunicato un altro caso di positività al covid 19 nella nostra città. Si tratta di un uomo attualmente ricoverato in ospedale. Salgono così a tre i casi positivi al virus a Savigliano. La situazione è comunque sotto controllo. Invito tutti a mantenere la calma, a rispettare rigorosamente le disposizioni impartite e soprattutto a non uscire di casa.

 

Martedì 17 Marzo 2020

Comunicato del Sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio

L'ASL CN1 ha comunicato che a Savigliano vi è un altro caso positivo al corona virus. Si tratta di un uomo al momento ricoverato nel nostro ospedale. Quindi nella nostra città ad oggi i casi di positività al Covid-19 sono per il momento due. Raccomando a tutti di restare tranquilli, niente panico e rispettare le indicazioni cominciando da quella di restare a casa. Mi rivolgo soprattutto agli anziani, ai pensionati: restate a casa!!!

 

 

Martedì 17 Marzo 2020

Il Ministero dell'Interno ha pubblicato il nuovo modulo di autocertificazione per spostarsi durante le restrizioni per il coronavirus.

Restano valide le limitazioni degli spostamenti contenute anche nei moduli precedenti che consentono di spostarsi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E' stata aggiunta una nuova voce in cui si specifica che le persone interessate devono dichiarare di non trovarsi in una condizione di quarantena, che impone "un divieto assoluto di mobilità propria abitazione o dimora" (vedasi allegato)

 

Sabato 14 Marzo 2020

COMUNICATO del Sindaco di Savigliano

 

Questa mattina il servizio igiene dell’ASL CN 1 mi ha comunicato che una signora di Savigliano è stata ricoverata all’Ospedale di Cuneo perché trovata positiva al covid-19. La situazione, pur non essendo allarmante, è seguita con grande attenzione dai sanitari della nostra ASL fortemente impegnati a contenere il diffondersi del contagio.

Così anche Savigliano va ad aggiungersi alle numerose città del nostro territorio che hanno dei casi positivi al virus.

Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà alla concittadina colpita dal morbo, continuiamo ad osservare le indicazioni date dalle autorità sanitarie, soprattutto quella di restare in casa.

Auspicando che l’epidemia possa essere debellata nel più breve tempo possibile ricordo che i nostri uffici sono a completa disposizione dei cittadini.

Cordiali saluti

 

Il Sindaco di Savigliano

 

Giulio Ambroggio                                                          

 

 

 

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/coronavirus-gli-aggiornamenti-dalla-regione-piemonte

 

Giovedì 12 Marzo 2020

Pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (vedasi allegato)

Il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo provvedimento recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale. In particolare:

  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1
  • sono chiusi i mercati, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio;
  • sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2
  • restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Le disposizioni del Dpcm 11 marzo sono valide fino al 25 marzo 2020

 

Mercoledì 11 Marzo 2020

 Le FAQ sul decreto #IoRestoaCasa. Le domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo sono consultabili su 

http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

 

 

Martedì 10 Marzo 2020

Tutta l’Italia è zona protetta. Il nuovo decreto del Governo, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, estende al resto del Piemonte ed a tutta Italia le restrizioni in vigore da domenica e fino al 3 aprile in Lombardia e altre 14 province (tra cui Asti, Alessandria, Vercelli, Novara e VCO).

Le principali misure: evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, quelli motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza; giustificazione degli spostamenti alle forze dell'ordine presenti ai varchi o di pattuglia sul territorio; raccomandazione a chi accusa sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante; divieto per chi si trova in quarantena di lasciare la propria abitazione; divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico; sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati”; sospensione dei servizi per l’infanzia e dell’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, con indicazione ai presidi di approntare, se possibile, la didattica a distanza.

Inoltre: sospensione di tutte le manifestazioni organizzate in luogo pubblico o privato, comprese le attività culturali, cinema, teatri, discoteche e sale da ballo; sospensione delle cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri, delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e ricreativi; limitazione delle visite ai parenti ricoverati in ospedale o in casa di riposo; limitazione dell’attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 a patto che il gestore faccia rispettare la distanza di un metro tra gli avventori; chiusura nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita e dei negozi all’interno dei centri commerciali; apertura nei giorni feriali di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; apertura dei luoghi di culto se viene rispettato il metro di distanza tra i fedeli; ricorso per i dipendenti pubblici e privati al congedo ordinario o alle ferie, oppure autorizzazione al "lavoro agile" per via telematica.

 

Domenica 8 Marzo 2020

Ore 8.00

Il decreto del Governo. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella notte un nuovo decreto contenente le misure urgenti per contenere il contagio da Coronavirus in Lombardia e in altre 14 province, tra cui Asti, Alessandria, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. (pubblicato in allegato)

Le principali misure per queste province: evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, quelli motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza; consentito il rientro presso il proprio domicilio o residenza a chi si trovasse nelle prime ore di domenica fuori da queste zone; gli spostamenti dovranno essere giustificati alle forze dell'ordine presenti ai varchi o di pattuglia sul territorio; chi accusa sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante; chi si trova in quarantena ha il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione.

Inoltre: sospende i servizi per l’infanzia e l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, con indicazione ai presidi di approntare, se possibile, la didattica a distanza; vieta qualsiasi manifestazione sportiva con pubblico, consente gli allenamenti e le gare a “porte chiuse”, sospende tutte le manifestazioni organizzate in luogo pubblico o privato, comprese le attività culturali, chiude cinema, teatri, discoteche e sale da ballo; sospende le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e ricreativi; limita la visita ai parenti ricoverati in ospedale o in casa di riposo; consente l’attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 a patto che il gestore faccia rispettare la distanza di un metro tra gli avventori; chiude nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita e i negozi all’interno dei centri commerciali; dispone che nei giorni feriali le farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari rimangano aperti garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; consente l'apertura dei luoghi di culto se viene rispettato il metro di distanza tra i fedeli; dispone che i dipendenti pubblici e privati ricorrano al congedo ordinario o alle ferie, oppure siano autorizzati al "lavoro agile"..

Per le province di Torino, Cuneo e Biella devono essere rispettate le limitazioni valide per il resto del territorio nazionale. In queste zone la sospensione dell'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado è confermata fino al 15 marzo.

Il compito di far rispettare i contenuti del decreto spetta ai prefetti, che possono avvalersi delle forze di polizia e del supporto dei Vigili del fuoco e dell'esercito.

Il mancato rispetto delle disposizioni può essere punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale, che sancisce l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro,

 

Giovedì 5 marzo 2020

 

Pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4/03/2020 (vedasi allegato)

 

Il Presidente del Consiglio ha firmato un ulteriore provvedimento per il contenimento e la gestione dell'emergenza coronavirus.

Le disposizioni del decreto sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

Queste le misure previste:

a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b) sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);

c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);

d) limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa;

e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

f) fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

g) i dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, attivano, ove possibile e per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;

o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285; 5

p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.

 

Mercoledì 4 marzo 2020

 

Ore 21. Il decreto del Governo. I principali contenuti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri: scuole e Università chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo con ricorso dove possibile alla didattica a distanza, sospensione di manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura e in qualsiasi luogo, partite e competizioni sportive a porte chiuse fino al 3 aprile:

L’obiettivo è adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva.

Il Dpcm contiene un’altra serie di indicazioni; raccomanda alle persone anziane di limitare le uscite da casa, ribadisce la necessità di evitare strette di mano, abbracci e baci, vieta la visita ai parenti dei ricoverati negli hospice e nelle residenze sanitarie assistite, così come l'attesa nei pronti soccorso per le persone che non devono essere visitate. L’attività in palestre, piscine e altri centri sportivi, invece, è consentita esclusivamente nel rispetto di precise raccomandazioni: mantenendo la distanza di un metro e usare tutte le precauzioni igienico-sanitarie.

 

Martedì 3 Marzo 2020

 

Pubblicato il Decreto nr. 25 del 2/03/2020 del Presidente della Regione Piemonte (vedasi allegato)

 

Lunedì 2 marzo 2020

 

Ore 20.30. Lezioni sospese fino all’8 marzo. Il presidente della Regione, sentito il Ministero della Salute, ha firmato l’ordinanza che prevede l’estensione fino al giorno 8 marzo incluso della sospensione, già prevista per il 2 e 3 marzo, dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali ivi compresi i tirocini curriculari, master, università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza.

 

Ore 19.50 Il presidente della Regione Piemonte ha annunciato che le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse ancora per tutta la settimana 

 

Pubblicato il Decreto nr. 24 del 1/03/2020 del Presidente della Regione Piemonte (vedasi allegato)

 

Pubblicato due lettere a cura del Coordinatore dell'Unità di Crisi dott. Raviolo (vedasi allegati)

 

Domenica 1 marzo 2020

 

Ore 21.00 L’Università di Torino conferma la sospensione delle lezioni in presenza e degli esami nella settimana 2-7 marzo in tutte le sedi dell’Ateneo incluse le sedi extrametropolitane. Restano chiuse le aule studio di tutte le sedi dell’Ateneo e dei Dipartimenti, inclusi gli spazi interni alle Biblioteche.
A partire da martedì 2 marzo saranno comunicate le forme di didattica a distanza e le modalità di recupero delle lezioni.
Gli appelli d’esame rimasti in sospeso verranno riprogrammati nel più breve tempo possibile dalla riapertura delle sedi.

Tutte le scadenze amministrative, compreso il caricamento delle tesi di laurea, sono in corso di rimodulazione al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività.

 

Ore 21.00 Nuove disposizioni sulla riapertura delle scuole. Nel corso di una conferenza stampa il presidente della Regione ha confermato che l’attività delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi dell’infanzia, della formazione superiore e dei corsi professionali è sospesa almeno fino a martedì (in questi due giorni verrà effettuata un’azione di igienizzazione straordinaria) ed ha comunicato che, sulla base del parere tecnico e scientifico dell’Istituto superiore di sanità sull’evoluzione del contagio, martedì si valuterà se riaprire completamente le scuole piemontesi mercoledì o se prorogare la sospensione dell’attività didattica a tutela della salute degli studenti e del personale scolastico. Questa linea di maggior prudenza è stata adottata alla luce soprattutto della vicinanza con la Lombardia, la zona più colpita in Italia dal Coronavirus, con la quale c’è uno scambio di docenti e studenti significativo, e dalla necessità di contestualizzare ogni valutazione anche su questo aspetto. Il decreto del presidente del Consiglio consente invece la possibilità di riaprire le scuole già domani in quanto il Piemonte non è stato incluso tra le aree per le quali sono state previste misure più restrittive.

Il presidente ha quindi emanato un’ordinanza con la quale, in autonomia rispetto alle disposizioni del Governo ma comunque di concerto con il ministro della Sanità:

- ordina per i giorni 2 e 3 marzo 2020 la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza;

- dispone di eseguire nei suddetti giorni, in tutti gli edifici adibiti alle attività didattiche ed educative, le misure di igienizzazione;

- demanda a successivo provvedimento le disposizioni in merito alla ripresa delle attività didattiche ed educative.

 

Ore 14.00 Pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (vedasi allegato)

 

 Ore 14.00 Comunicato stampa del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico per il Piemonte dott. Fabrizio Manca (vedasi allegato)

 

Sabato 29 febbraio 2020

 

Ore 11.00 In base quanto pubblicato sul sito della Regione Piemonte i provvedimenti sinora adottati per il contenimento del virus Covid-19 sono prorogati fino alle ore 24.00 di Domenica 1° marzo.

Sarà cura dell'Amministrazione Comunale comunicare tempestivamente ulteriori disposizioni in materia

 

Ore 18.00 Riaprono le scuole. Il presidente della Regione ha annunciato che gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il Piemonte torneranno tra i banchi mercoledì prossimo, 4 marzo. Lunedì e martedì gli edifici saranno sottoposti, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, ad un’operazione di igienizzazione straordinaria e vi potrà accedere solo il personale scolastico. Domani, letto il decreto del Governo, il presidente predisporrà l'ordinanza per modulare l'ingresso a scuola.

Le lezioni e gli esami nelle Università e nel Politecnico saranno regolati secondo le disposizioni decise autonomamente.

 

Ore 18.30. Disposizioni per le funzioni religiose. Le ordinarie funzioni possono svolgersi con il vincolo che siano evitati gli assembramenti e che sia garantito un accesso contingentato tale da determinare una distanza di almeno un metro tra i fedeli presenti. È quanto deciso dal Ministero della Salute d'intesa con il presidente della Regione Piemonte.

 

Ore 21.00 Il Piemonte riparte. Si riparte e si ritorna gradualmente alla normalità. Lo ha deciso il presidente del Consiglio dei Ministri, seppur con una serie di indicazioni operative che saranno rese note nel decreto del Governo che verrà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale: da lunedì riapriranno musei, cinema, piscine, attività sportive e si potranno nuovamente svolgere eventi e manifestazioni.

A comunicarlo il presidente della Regione, secondo il quale così il Piemonte riparte con prudenza, buon senso e cautela, anche perché alcuni territori confinano con la Lombardia, ma si può cominciare a tornare alla normalità e cercare di mettersi alle spalle paure e timori, sanitari, sociali ed economici legati al Coronavirus.

 

Giovedì 27 febbraio

 

Pubblicato Dir. nr. 1/2020 Ministero P.A.: prime indicazioni in materia di gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019 nelle P.A. al di fuori delle areee di cui all'art. 1 del D.L. 6/2020 (vedasi allegato)

 

Pubblicato il D.P.C.M 25 febbraio 2020 (vedasi allegato)

 

Martedì 25 febbario 2020

 

Pubblicato Chiarimenti applicativi in merito all'ordinanza contingibile ed urgente del Min. della Salute d'intesa con il Presidente della Regione Piemonte (vedasi allegato)

 

Lunedì 24 febbraio 2020

 

Pubblicata Ordinanza relativa a misure urgenti in materi gestione emergenza (vedasi allegato)

 

Domenica 23 febbraio 2020

 

Ore 17.00

In ottemperanza a quanto deliberato dalla Regione Piemonte, le scuole saviglianesi di ogni ordine e grado resteranno chiusi dal 24 febbraio al 29 febbraio compresi. Stessa cosa vale anche per l'Universita' di Torino, sezione staccata di Savigliano.

Inoltre resteranno chiuse per l'intera settimana dal 24 al 29 febbraio compresi la Biblioteca Civica, il Museo Civico, l'Archivio Storico, la Ludoteca e tutti gli impianti sportivi comunali.

Sara' cura dell'Amministrazione Comunale  tenere costantemente informati i cittadini  sull'evolversi della situazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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