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Museo Civico e Gipsoteca |
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| Indirizzo |
Via San Francesco 17/19 - 12038 Savigliano |
| Orario |
Sabato 15:00 - 18:30 Chiuso nel mese di Agosto. |
| Tel | Uffici e custodi: 0172/712982,
il mercoledì e il giovedì mattina anche al numero
0172/710222 Biglietteria: 0172/ 717545 |
| Fax | 0172/725856 |
| museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it | |
| Responsabile del servizio | Rosalba Belmondo - Direttore |
| Resposabile del settore | Paolo Goldoni |
| Assessore delegato |
Chiara Ravera |
Biglietto intero: € 3
Ridotto: € 2
Gratuito per i minori di anni 14 e per i possessori di abbonamento
Carta Musei
Il museo-gipsoteca aderisce al circuito Musei Torino Piemonte.
Per motivi di studio è possibile l'accesso, su richiesta alla Direzione, a tutte le raccolte.
Una giornata a Savigliano "Musei da
scoprire"
Il Museo civico ha sede nell'antico convento di
San Francesco, nel cuore del centro storico cittadino. Si tratta di
un fabbricato secentesco quadrilatero di forma regolare, disposto
su due piani, racchiudente un chiostro armonioso, le cui lunette
affrescate raccontano episodi della storia dell'Ordine
Francescano.
Beneficiato dei primi lasciti nel 1904, ed inaugurato nel 1913, con
il tempo si è trasformato da museo di ambito locale a museo di
interesse regionale, per le importanti donazioni d'arte di cui ha
beneficiato, prima tra tutte la raccolta dei gessi dello scultore
torinese Davide Calandra. Dopo anni di lavori di ristrutturazione,
gradualmente ridiventa visibile in tutte le sue parti: la
Gipsoteca, completamente riallestita, è stata riaperta al
pubblico nel 2002. Dopo il rinnovamento del 2005-2007 anche il
primo piano è interamente visitabile. Ne esce degnamente
documentata sia l'attività di salvaguardia del patrimonio
artistico locale svolta in quasi cent'anni dal Museo (che ha dato
ricovero a dipinti, sculture, oggetti d'uso provenienti da chiese
sconsacrate e fabbricati civili trasformati) sia il ruolo assunto
come punto di riferimento per collezionisti e casati importanti che
vi hanno destinato parte delle raccolte di famiglia "a futura
memoria".
Al piano terreno sono rimarchevoli:
Lapidario (lastra tombale longobarda del presbiter Gudiris) e reperti archeologici
Piano in rilievo della città di Savigliano (1817)
Antico Refettorio dei frati, ora sede di mostre
Gipsoteca Davide Calandra: calchi, bozzetti, modelli in gesso e terracotta (calco del fregio dell'aula di Montecitorio a Roma)
Al primo piano si segnalano:
Sale donazione Pensa di Marsaglia -
Frutteri di Costigliole
(trittico fiammingo delle "Storie di Giobbe"), "Crocifissione" di
Defendente Ferrari, sculture e dipinti sec.
XVI-XVIII)
Pinacoteca: Dipinti di artisti della scuola saviglianese sec. XVII (G.A.Molineri, I. Claret, S. Carello)
Salette tematiche (grafica, tessili, oggetti devozionali sec. XVII-XIX)
Collezione Attilio Bonino (pittura e scultura piemontese tra Otto e Novecento)
Arte contemporanea (arte programmata e sperimentale anni '60/'70)
Nel nuovo percorso di visita è inserita al piano terreno una
sala che illustra la storia dell'evoluzione urbana di Savigliano ,
dai primi ritrovamenti archeologici alle trasformazioni odierne: lo
spunto è dato dall'originalissimo piano in rilievo della
città realizzato nel 1817 da Marco Nicolosino. Un video
prodotto per l'occasione documenta con immediatezza le tappe delle
trasformazioni urbane.Al piano superiore, i corridoi delle maniche
ovest e nord ospitano la collezione civica di opere d'arte tra XVI
e XVIII secolo; particolare attenzione è stata data ad
illustrare la scuola saviglianese di pittura, cui è dedicato
un video che rimanda alle opere d'arte conservatesi in città o
sul territorio. Sotto forma di un "ritratto parlante" un attore
impersona il grande pittore Giovanni Antonio Molineri. Le salette
tematiche hanno permesso di recuperare nel percorso espositivo
oggetti di qualità ed interesse, provenienti però da
donazioni o acquisizioni molto eterogenee:ne risulta ben
documentato il carattere di "museo del territorio" che la struttura
saviglianese ha spesso assunto.Un'area apposita di grande respiro
è stata destinata all'allestimento della donazione Pensa di
Marsaglia - Frutteri di Costigliole, che raccoglie le opere d'arte
più antiche e più preziose del Museo; opere che il casato
di doviziosi banchieri - mercanti Pensa si procurò nelle
Fiandre (trittico di Giobbe ) o commissionandole ai migliori
artisti attivi in Piemonte, Liguria etc. Anche in tale sezione un "
ritratto parlante" che si anima spiega al visitatore i motivi della
presenza delle opere dei Pensa nel Museo.Un intero corridoio è
poi stato destinato alla donazione di dipinti e sculture di Attilio
Bonino, allestita in modo da evocare la casa privata di un
collezionista, fatta di piccoli ambienti dove le opere sono esposte
in modo fitto e continuo.Di recente riapertura (19 maggio 2007)
è l'ultima manica del 1° piano, destinata alle opere
della collezione civica del sec.XX e ad una serie di salette
tematiche dedicate ai cimeli dei saviglianesi illustri. Termina il
percorso di visita una postazione multimediale di sei video per la
presentazione di immagini dedicate a Savigliano e raccolte in un
photoblog www.photoscenario.it, alimentato dai
frequentatori della rete internet.