La visita al centro storico di Savigliano non può che iniziare
dalla medioevale piazza Vecchia, ora piazza Santa Rosa, che
presenta una cortina continua di facciate ( case-torri
tre-quattrocentesche) in gran parte restaurate, ed alcune emergenze
architettoniche quali la Torre Comunale, l'Arco Trionfale, l'antico
Palazzo Civico.
Alle altane leggiadre fanno da contrappeso poderosi portici
disposti su tutti i lati, a protezione un tempo dei mercati ed oggi
del "passeggio", tradizione fortemente radicata in città.
Tracce della profonda penetrazione dell'umanesimo sono tangibili
nelle attigue via Beggiami - dove ebbe sede l'Università degli
Studi del ducato sabaudo nel 1434 -1435, ed in via Stamperia, dove
è tradizione che Cristoforo Beggiami abbia impiantato nel 1470
una delle prime, se non la prima, tipografia piemontese.
Dalla metà del secolo XVI la nobiltà locale prese a
preferire all'abitare nella piazza fortificata, l'abitare in
palazzi comodi e indipendenti, preferibilmente corredati da
giardino o "verziere" privato. Presero le forme attuali - tra gli
altri - il sontuoso Palazzo Muratori-Cravetta in via Jerusalem, uno
degli esempi più rappresentativi dell'architettura manierista
piemontese -oggi di proprietà comunale- e Palazzo Taffini, in
via S. Andrea, edificato nei primi decenni del Seicento, che
presenta un elegante prospetto sul cortile interno ed alcuni
ambienti magnificamente affrescati, in particolare il salone
d'onore che celebra l'apoteosi di Vittorio Amedeo I di Savoia.
Tra le architetture civili del centro storico merita visitare il
neoclassico Teatro civico, eretto nel 1832 e dedicato a fine
Ottocento alle celebri violiniste Teresa e Maria Milanollo.
Merita sicuramente una visita il Museo Civico - che ha sede nel
seicentesco convento di S. Francesco - che documenta
esaurientemente la storia della città grazie alle raccolte
archeologiche, etnografiche, artistiche, alla ricca pinacoteca,e
comprende come sezione collegata la Gipsoteca "D. Calandra".
Un altro itinerario di visita può riguardare chiese ed edifici
religiosi, che si riservarono in passato la parte più vasta
del centro fortificato: profondamente trasformati a partire dal
periodo napoleonico, sono stati successivamente sede di caserme e
di istituzioni scolastiche. Il più grande tra i monasteri
femminili, quello di Santa Monica, dopo essere stato Ospedale
Militare circondariale, è stato individuato come sede delle
facoltà universitarie che avranno collocazione in Savigliano.
Assai ricche di opere d'arte sono le chiese parrocchiali di S.
Pietro (si segnalano tra l'altro la lastra tombale romana presso
l'altar maggiore,gli affreschi di G. A .Molineri nel coro, gli
stalli del coro ed i confessionali riccamente intagliati), S. Maria
della Pieve (dipinti di Molineri,Claret, S. Taricco,B. Caravoglia),
S. Andrea (cappella trecentesca di S. Nicola, altare di Juvarra,
dipinti di G.A. Dolce, Molineri,Claret), le confraternite
dell'Assunta, della Pietà (opera dell'arch. Plantery), il
santuario di S. Filippo.
Per il visitatore che disponga di più tempo si segnala la
possibilità di un itinerario nella campagna saviglianese alla
ricerca di quelle dimore signorili che da antichi castelli o motte
vennero trasformati in "villeggiature" tra Sei - Settecento: la
villa dei Tapparelli al Maresco,i castelli di Suniglia e di Solere,
la villa delle Canavere, alcune così gradevoli e decorate da
poter ospitare anche personaggi della casa regnante.
Informazioni e prenotazioni
Visite guidate alla Città presso l'Ufficio Turistico di Savigliano e l'Ufficio Turismo